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Dente rotto nero

Dente rotto nero
Un dente rotto nero potrebbe essere fonte di preoccupazioni non da poco soprattutto dal punto di vista estetico ma anche funzionale. Quando si parla di un dente rotto nero la prima cosa da fare è cercare di verificare se sia interessato o meno da un processo carioso. Le carie infatti sono una patologia potenzialmente grave che può portare all’infiammazione della polpa dentale e poi alla necrosi. Le carie comunque non sono l’unica possibile spiegazione per un dente rotto nero, continuando la lettura si potrà avere una panoramica completa delle diverse cause e anche dei possibili rimedi. Il dente infatti può essere nero per via delle carie ma anche a causa di un trauma. Sarà anche importante saper distinguere tra un dente che appare nero perché sporco o macchiato e un dente che ha effettivamente modificato il suo colore. Spesso un dente può apparire nero o comunque scuro per via della presenza di macchie nere o marroni dovute al consumo di fumo, caffè e tè o altre sostanze pigmentanti.

Dente rotto nero per via delle carie

Abbiamo già visto come le carie siano sicuramente una delle cause primarie per quanto riguarda il dente nero. Le carie infatti consumano letteralmente il dente dall’interno fino a fargli assumere il caratteristico colore nero. Chi va almeno due volte l’anno dal dentista comunque difficilmente svilupperà delle carie abbastanza grandi da compromettere il dente fino a portarlo alla necrosi. Sarà quindi bene prestare sempre la massima attenzione alla prevenzione e prenotare almeno due pulizie professionali all’anno presso il proprio dentista di fiducia. In molti casi i denti neri possono anche essere causati dalla presenza di vecchie otturazioni di piombo in bocca. Un dente spezzato nero comunque non può essere causato unicamente dalla carie, si pensi ad esempio ai traumi. Cadute o colpi improvvisi infatti possono danneggiare la polpa del dente facendole perdere vitalità e causando una necrosi pulpare che può provocare l’annerimento progressivo del dente coinvolto. I traumi sono una possibile causa di dente nero soprattutto per quel che riguarda i bambini con denti da latte. Traumi e carie comunque sono solo alcune delle possibili cause di un dente rotto nero, tra loro dobbiamo infatti inserire anche la pulpite irreversibile.

Dente rotto per pulpite irreversibile

Tra le cause che possono provocare l’annerimento di un dente dobbiamo inserire per forza di cose anche la pulpite irreversibile. Stiamo parlando di una infiammazione della polpa del dente che viene provocata da focolai batterici provocati da carie o da traumi. La pulpite può anche essere semplicemente reversibile e, in questo caso, avrà come unico sintomo una sensazione di maggiore sensibilità al freddo. Nel caso della pulpite irreversibile invece si è alle prese con una patologia grave caratterizzata da dolore anche molto intenso. Con la pulpite irreversibile la polpa del dente va incontro a necrosi e si ha quindi l’annerimento del dente.

Dente devitalizzato nero: cosa sapere

Partiamo dal presupposto che se la devitalizzazione viene eseguita a regola d’arte da parte del dentista non si rischia il problema del dente nero. Se non si puliscono nel modo corretto i canali radicolari e si lasciano alcuni residui di polpa in necrosi ecco che il rischio di annerimento del dente diventa concreto. Quando si realizza una devitalizzazione i dentisti dovranno quindi utilizzare il microscopio così da controllare nel dettaglio l’interno dei canali radicolari e rimuovere tutto il materiale organico pulpare. Il colore scuro del dente devitalizzato è quindi dovuto alle tracce di sangue lasciate all’interno del dente.

Dente rotto nero: come si cura

Se un dente nero è già stato danneggiato in passato da una devitalizzazione molto spesso i dentisti procedono a inserire una capsula o una corona dentale così da proteggerlo adeguatamente. In caso di dente rotto nero da carie però il dentista prima di procedere con l’incapsulamento dovrà intervenire a livello endodontico per rimuovere la carie e devitalizzare il dente. Attenzione però perché se la frattura del dente si è già propagata sotto la gengiva questo non comporta automaticamente l’estrazione del dente interessato. Spesso i dentisti infatti possono trovare una soluzione eseguendo un lembo a riposizionamento apicale. Il lembo consente di assottigliare la gengiva intorno al dente e, quando necessario, il dentista deve anche rimuovere una piccola quantità di osso così da permettere il trattamento del dente. Qualora la frattura fosse stata invece causata da un morso accidentale di un oggetto troppo duro si potrà anche valutare una otturazione in materiale composito.

Si tenga comunque sempre conto del fatto che, qualora la frattura del dente fosse troppo profonda, bisognerà procedere con una estrazione e con la sostituzione con un impianto dentale. Tra i rimedi per il dente rotto nero abbiamo ad esempio la buona igiene orale. Sarebbe meglio cercare di evitare i metodi fai da te e rivolgersi quanto prima al proprio dentista. Una volta eseguita la devitalizzazione si procede di solito senza problemi con lo sbiancamento dentale così da restituire il dente ai suoi colori originari.
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