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Idropulsore bicarbonato

Idropulsore bicarbonato
L’idropulsore bicarbonato potrebbe essere la soluzione ideale per perfezionare l’igiene orale e rimuovere ogni residuo batterico tra i denti. Gli idropulsori sono strumenti che vengono utilizzati ormai da anni nella pulizia dentale e anche nella prevenzione. Vengono utilizzati dai dentisti anche come elemento ausiliario quando bisogna contrastare accumuli significativi di tartaro a livello sottogengivale. La pulizia viene solitamente eseguita con il dispositivo ad ultrasuoni, ma in circostanze particolari, come quelle sopra citate, è richiesto l'aiuto dell’idropulsore. L’idropulsore lucida sotto pressione emettendo un getto d’acqua diluito in bicarbonato di sodio così da disinfettare le gengive e prevenire l’infiammazione. Non solo il bicarbonato dell’idropulsore aiuta anche a rimuovere tutte le macchie superficiali sui denti.

Idropulsore professionale bicarbonato: perché è importante

Perché una pulizia dentale sia efficace è necessario che venga eseguita in modo profondo. Per cominciare è fondamentale effettuare una precedente revisione in cui si valuta lo stato del cavo orale al fine di prevenire e rilevare nel tempo possibili patologie. Successivamente, il resto del processo deve essere continuato passo dopo passo e utilizzando gli strumenti appropriati in ciascun caso. Parlando di idropulsore bicarbonato e glicina potrebbero giocare un ruolo fondamentale in quest’ottica in quanto consentiranno di eliminare la placca batterica e avrà anche un effetto antinfiammatorio immediato sulle gengive senza consumare lo smalto in alcun modo. Si tenga anche conto del fatto che con il bicarbonato nell’idropulsore sarà possibile raggiungere zone della bocca di difficile accesso che non sarebbe possibile raggiungere con gli ultrasuoni. L’idropulsore caricato con bicarbonato serve a lucidare le macchie difficili che sono prodotte da bevande e cibo così da migliorare anche l’estetica dentale del paziente.

Idropulsore bicarbonato: come si fa manutenzione

Abbiamo appena detto come, quando si parla di idropulsore bicarbonato e glicina siano da considerarsi come dei preziosi alleati nell’ottica della buona igiene orale. Bisogna però anche saper fare la giusta manutenzione di questo strumento se non si vuole correre il rischio che inizi a funzionare peggio o perda in efficacia. Ad esempio ogni giorno, dopo aver utilizzato l’idropulsore con bicarbonato, bisognerà rimuovere tutta l’acqua dal serbatoio facendo attenzione a non lasciarne dei residui. L’acqua che ristagna infatti potrebbe creare cattivo odore, creare patine e favorire la proliferazione di batteri. Il consiglio è anche quello di eseguire almeno una volta a settimana una pulizia più accurata dell’idropulsore bicarbonato cercando di eliminare sia l’aria che l’acqua. Il consiglio è quello di strofinarlo con cura usando prodotti che non lo danneggino come un detergente neutro. Almeno una volta al mese poi bisognerà eseguire un lavaggio di ogni singolo componente e delle parti interne dell’idropulsore professionale bicarbonato. Non bisognerà solo rimuovere acqua e aria dal serbatoio ma anche vigilare che non rimangano nei condotti per evitare che si formino delle colonie di batteri potenzialmente pericolosi. Si consiglia si svuotare il serbatoio, staccare la testina e far andare a vuoto l’idropulsore per qualche secondo. Volendo si potrebbe mettere il serbatoio dell’idropulsore nella lavastoviglie per una pulizia completa. La valvola dell’idropulsore invece potrà essere lavata con le mani sotto l’acqua calda corrente. Fare la giusta manutenzione è assolutamente necessario se si vuole avere la certezza di un idropulsore correttamente funzionante.

Idropulsore bicarbonato: combinazione perfetta?

Alcuni dentisti sostengono che il bicarbonato di sodio abbia un effetto abrasivo sui denti ma è dimostrato come l’uso di bicarbonato nell’idropulsore sia in grado anche di ridurre sensibilmente l’accumulo di placca sottogengivale nelle tasche parodontali risultato così più efficace nella profilassi dentale. Quando si parla di idropulsore bicarbonato e altri additivi potrebbero aumentare i rischi di abrasione ma si possono utilizzare alternative come la polvere di glicina così da ottenere gli stessi vantaggi senza rischi di alcun tipo. Inoltre la glicina lascia anche una sensazione diffusa di morbidezza sulla superficie dei denti ed evita la sensazione di bruciore che verrebbe invece favorita dal bicarbonato. Perché una pulizia dentale sia efficace è necessario che venga eseguita in modo profondo. Per cominciare è fondamentale effettuare una precedente revisione in cui si valuta lo stato del cavo orale al fine di prevenire e rilevare nel tempo possibili patologie. Successivamente, il resto del processo deve essere continuato passo dopo passo e utilizzando gli strumenti appropriati in ciascun caso.

Idropulsore: a cosa serve

In sostanza stiamo parlando di uno strumento che utilizza l’azione pulente di un getto d’acqua pulsante che viene generato da una pompa. L’idropulsore serve a pulire i denti e va indirizzato lungo il solco gengivale e lungo lo spazio interdentale. Questo getto d’acqua serve in sostanza a lavare via con forza i resti di cibo, compresi quelli incastrati tra un dente e l’altro situati in zone del cavo orale difficilmente raggiungibili dallo spazzolino. Parlando di idropulsore bicarbonato e glicina consentono di fare lavaggi molto accurati. E’ anche possibile infatti caricare l’idropulsore con un collutorio disinfettante così da permettere al fluido di raggiungere tutte le zone nascoste. Insomma, utilizzare l’idropulsore dentale potranno risolvere i problemi legati all’igiene orale anche quelli che hanno una protesi fissa e non riescono a utilizzare il filo interdentale.
Idropulsore bicarbonato