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Apparecchio baffo

Apparecchio baffo
Il tempo necessario per indossare un apparecchio varia a seconda della gravità dei problemi dentali, ma la maggior parte delle persone lo indossa per un periodo da uno a tre anni. Il cosiddetto apparecchio baffo ortodontico è composto da due parti ben distinte tra cui un elemento di metallo a ferro di cavallo da inserire nella bocca e un pezzo esterno a forma di arco che circonda la parte esterna del viso e dovrà essere attaccato a una cinghia. Il pezzo che si trova all’interno della bocca dovrà essere attaccato a elastici sulle placchette dei molari. Alcuni trattamenti ortodontici aggiuntivi includono il posizionamento di piccole molle tra le parentesi graffe per aiutare a regolare gli spazi tra i denti e piccoli elastici che in alcuni casi vengono indossati tra i denti superiori e inferiori. Quando si parla di apparecchio baffo bambini e genitori sono tutti d’accordo che sarebbe meglio cercare di evitarlo. L’apparecchio baffo infatti è un apparecchio a trazione extra-orale. La cosiddetta trazione extra orale include una serie di dispositivi indicati per la correzione di alcune malocclusioni. Consiste in sostanza in una cuffia che si poggia sulle ossa del cranio e si collega mediante un elastico a un arco che viene comunemente chiamato baffo.

Apparecchio baffo a cosa serve

L’apparecchio baffo a trazione extra orale è costituito da una porzione interna che trasferisce le forze ai denti e alle ossa mascellari e da una porzione esterna al cavo orale che reca all’estremità un unico su cui ancorare l’elastico. Ci sono due diverse tipologie di apparecchi a trazione extra-orale che sono quello di tipo ortopedico, utilizzato soprattutto nei pazienti in crescita, e quello a trazione extra-orale di tipo ortodontico che è fortemente consigliato nei pazienti adulti. Questi dispositivi rappresentano una valida opzione terapeutica per tutta una serie di soggetti anche se l’apparecchio baffo rappresenta anche una fonte di paura per i bambini visto che dal punto di vista estetica è particolarmente impattante in negativo. Di solito si consiglia l’uso dell’apparecchio baffo ai pazienti adulti per curare la condizione nota come proalveolia superiore.

Si tratta di una patologia caratterizzata da una sporgenza degli incisivi superiori che non è aggravata da problemi scheletrici. Se parliamo invece di apparecchio baffo bambini, viene utilizzato soprattutto nei casi di ipersviluppo mascellare associato a una previsione favorevole di crescita della mandibola. Si usa l’apparecchio baffo soprattutto per problemi scheletrici che prevedono un osso mascellare più sviluppato del normale con una mandibola molto piccola ma che dovrebbe crescere nel modo giusto. Solitamente si consiglia di iniziare con l’apparecchio baffo intorno ai 7 o 8 anni di età, quando cioè ci si trova lontani dal picco di crescita della mandibola. Bisogna quindi capire che l’apparecchio baffo è perfetto in determinate situazioni per correggere la malocclusione.

Come funziona l’apparecchio baffo

Possiamo parlare dell’apparecchio baffo come di un apparecchio denti esterno che sfrutta la cuffia poggiata sul capo per esplicare le sue forze. Esistono diversi tipi di appoggio per questa cuffia, ognuno con effetti differenti come un appoggio alto, appoggio medio e appoggio basso. In sostanza quindi la trazione extra orale agisce portando indietro i denti dell’arcata superiore e correggendo la proalveolia o l’ipersviluppo mascellare. Inoltre posizionare la cuffia in alto piuttosto che in basso potrebbe dare la possibilità di armonizzare un viso squadrato o allungato. Queste correzioni al volto sono possibili solamente nei pazienti piccoli. Negli adulti infatti risulta impossibile modificare le strutture scheletriche con una terapia non chirurgica. Anche se l’apparecchio baffo può essere esteticamente davvero molto impattante si consideri che nella maggior parte dei casi si tratta di un dispositivo removibile. Per rimuovere l’apparecchio baffo sarà sufficiente deinserire l’arco interno dai tubi ai quali è inserito all’interno della bocca. Si può anche portare l’apparecchio baffo di notte così da poter andare a scuola senza problemi. Negli adulti invece la razione extra orale è sempre associata a una terapia fissa con le stelline anche se è possibile disinserire l’arco. L'arco extraorale è un apparecchio utilizzato in ortodonzia da più di un secolo. Può essere utilizzato per eseguire movimenti ortodontici, come ancoraggio o come dispositivo ortopedico, a seconda della quantità di forza applicata.

Questo dispositivo viene solitamente utilizzato nelle malocclusioni di classe II, ma esiste una modifica che può essere utilizzata nelle malocclusioni di classe III. Può anche essere classificato in base alla traiettoria in cui viene applicata la forza come cervicale, occipitale o mista. Il copricapo è un sistema meccanico che genera forze per il movimento ortodontico e ortopedico. Le forze vengono applicate per stabilizzare, spostare elementi dentali o dirigere la crescita della mascella e mentre la mandibola aumenta di dimensioni. Il copricapo utilizza forti forze in direzione antero-posteriore o verticale per trattare i problemi scheletrici della mascella, che possono essere modificati nei pazienti in fase di crescita e sviluppo. Per ottenere effetti ortopedici nelle mascelle, verranno utilizzate forze pesanti e intermittenti da 400 a 500 g, queste forze apriranno le suture, comprimeranno o espanderanno la mascella o cambieranno la sua direzione di crescita. Parlando del costo apparecchio baffo il prezzo effettivo si aggira sui 1500-2000 euro per arcata.
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