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Mesiale

Mesiale
Il termine mesiale in ambito odontoiatrico rappresenta il contrario di distale. La superficie mesiale di un dente è in sostanza la direzione verso la linea mediana anteriore di un’arcata dentale. Si tratta appunto del contrario di quella distale che si riferisce alla direzione verso l’ultimo dente in ciascun quadrante. Ogni dente può essere descritto come avente una superficie mesiale e, per i denti posteriori, un angolo o cuspide mesiobuccale e mesiolinguale. Quando si apre la bocca, l'intera superficie di contatto dei e dei premolari sono caratterizzati dall'avere una superficie più ampia e con elevazioni o picchi che si adattano tra loro la cui funzione è di aiutare a masticare il cibo. È questo il viso che l'igienista dentale o il dentista di solito tratta quando posiziona i sigillanti per scanalature sui bambini per prevenire la formazione di carie. Per saperne di più sul termine mesiale in odontoiatria basterà proseguire la lettura dei prossimi paragrafi.

Otturazione mesiale o distale?

Quando si sente parlare di mesiale in odontoiatria si intende la superficie del dente più vicina alla linea mediana delle arcate dentarie. La parola mesiale si riferisce quindi alla superficie del dente che si rivolge verso la linea mediana, ovvero al centro dell’arcata dentale da cui prende anche il nome. Allo stesso modo la parola distale si riferisce alla superficie del dente che si rivolge verso la parte posteriore dell’arcata. E’ molto importante sapersi destreggiare tra la terminologia tecnica così da sapersi orientare, soprattutto per quanto riguarda le otturazioni e per saper distinguere le diverse tipologie.

Faccia mesiale: che cos’è?

Per distinguere tra la faccia mesiale e distale bisogna essere guidati da una linea mediana immaginaria. Tracciando una linea dai denti centrali, dividendo la bocca in due, la faccia mesiale di ciascun dente sarà la faccia (laterale) del dente più vicina a questa linea. Il termine mesiale indica la superficie di un dente rivolta verso la linea mediana ma mesiale è un termine che potrebbe anche riferirsi allo spostamento di un dente verso la linea mediana. La linea dentale mediana è una linea di riferimento rappresentata per approssimazione dalle superfici mesiali degli incisivi centrali. Idealmente, tale linea di riferimento dovrebbe essere allineata alla linea mediana delle strutture facciali. Abbiamo poi la faccia vestibolare dei denti, anche detta buccale, che è la faccia esterna dei denti, quella che si vede quando si sorride e che si trova a contatto con l’interno delle guance nel caso dei molari. La faccia linguale invece si riferisce specificamente alla faccia interna dei denti inferiori, sia denti che molari, e deve il suo nome al fatto che sono a contatto con la lingua.
L'aspetto palatale, nel suo caso, è esattamente come l'aspetto vestibolare, ma riferito ai denti superiori e, come indica il nome, è la faccia dei denti che “guarda” il palato.

Carie mesiale: cosa si intende

I dentisti possono fare riferimento a una carie mesialeo distale o a una radice mesiale o distale, è quindi bene capire di che cosa si sta parlando. Nella corona di tutti i denti si riconoscono infatti una superficie masticatoria, una faccia vestibolare, una faccia lingua e edue facce di contatto che vengono appunto denominate come mesiale e distale per indicare rispettivamente la faccia rispettivamente più vicina e lontana rispetto al piano di simmetria (piano sagittale mediano). Ad esempio parlando del primo molare inferiore, questo dente mesialmente prende contatto con la faccia distale del secondo premolare inferiore. Distalmente invece prende contatto con la superficie mesiale del secondo molare inferiore. Dal punto di vista occlusale, il lato distale del tavolato occlusale prende contatto con la superficie occlusale del primo molare superiore. Il lato mesiale occlude con il secondo premolare superiore. Il primo molare inferiore è dotato di due radici: una mesiale e una distale. La radice mesiale è generalmente inclinata distalmente mentre la radice distale è quasi sempre inclinata dritta. Presenta spesso tre canali di cui due nella radice mesiale e uno nella distale.

In molti casi l’elemento ha 4 canali con due canali per ogni radice e in alcuni casi potrebbe mancare il canale della radice distale presentando due soli canali. I molari privi di antagonista erompono di continuo nel corso del tempo ma non sempre si inclinano mesialmente se hanno perso il dente adiacente. Negli ultimi tempi si è cercato di capire se esiste una relazione tra l’eruzione continua e l’inclinazione mesiale. I risultati hanno dimostrato che è l’arcata superiore quella dove i molari rimangono più spesso antagonisti. Nell’arcata inferiore si trovano i molari con spazio edentulo mesiale ma con una tendenza a inclinarsi mesialmente molto bassa. La mesoinclinazione di un molare non è quindi un movimento così automatico come si potrebbe pensare. Inoltre, a differenza dell’eruzione continua, il livello dell’osso alveolare non sembra essere correlato al grado di inclinazione subita nel corso del tempo. Se un dente estrude sensibilmente comunque potrebbe facilmente subire anche una inclinazione mesiale.
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