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Miorilassanti per mandibola

Miorilassanti per mandibola
In caso di dolore e tensione muscolare gli specialisti potrebbero indicare anche una terapia di tipo farmacologico. Nello specifico potrebbero prescrivere dei miorilassanti per mandibola come la ciclobenzaprina così da alleviare rapidamente tensione e dolore in attesa dell’applicazione del bite dentale. I miorilassanti per mandibola vengono utilizzati quindi prevalentemente in occasione di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, generalmente prococati da problematiche nei muscoli o nelle articolazioni presenti nella mascella, o anche nel tessuto fibroso che li mette in collegamento. I sintomi dei disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare sono vari e comprendono cefalea, indolenzimento dei muscoli masticatori o scatto sonoro delle articolazioni della mascella. Medici e dentisti potranno fare molto rapidamente la diagnosi di questi disturbi dopo aver svolto un esame fisico. In alcuni casi però potrebbe essere utile anche la diagnostica per immagini.

Farmaci miorilassanti per mandibola: quando si usano

Come abbiamo visto le articolazioni temporomandibolari altro non sono che le giunzioni tra le ossa temporali del cranio e l’osso mascellare inferiore. Queste articolazioni sono due, una per lato del viso, in prossimità delle orecchie. Abbiamo poi tendini, muscoli e legamenti che servono a supportare le articolazioni e gestiscono il movimento mascellare. Del resto l’articolazione temporo-mandibolare è sicuramente tra le più complesse articolazioni che compongono il nostro organismo.
Quando mastichiamo possiamo supportare una grande pressione e, grazie all’articolazione temporo-mandibolare, abbiamo una speciale cartilagine detta disco che impedisce ai due capi articolari di cranio e mascella di sfregare tra loro. I miorilassanti per mandibola devono essere prescritti unicamente dallo specialista in caso di disturbi temporomandibolari. Questi disturbi sono abbastanza frequenti in diverse persone, soprattutto se si tratta di donne con età sopra i 20 anni o che hanno un’età compresa tra i 40 e i 50 anni. In casi particolarmente rari, però, è bene ricordare che anche alcuni bambini possono possono soffrire di questa tipologia di disturbi, ma in questo caso, generalmente, si tratta di bambini nati con delle malformazioni nelle articolazioni temporo-mandibolare. Solitamente tali disturbi sono contraddistinti da problemi delle articolazioni, dei muscoli e delle fasce di tessuto fibroso che li collegano, come prima anticipato.

Le cause dei problemi temporomandibolari

Solitamente la causa di questi disturbi temporo mandibolari è l’associarsi di problemi anatomici alle articolazioni alla tensione muscolare. Anche il bruxismo, ovvero il digrignamento dei denti durante la notte, potrebbe causare i sintomi tipici dei problemi temporomandibolari. Miorilassanti naturali per mandibola possono in questi casi dare una grossa mano nell’avere sollievo in attesa di una soluzione definitiva da parte del dentista. Tra le cause di questi problemi abbiamo dolore e tensione muscolare, incoordinazione condilo-discale dell’articolazione temporo-mandibolare, artrite e ipermobilità. I farmaci miorilassanti per mandibola possono aiutare anche a contrastare dolore e tensione muscolare in prossimità della mascella. Questo genere di disturbi deriva spesso da un uso eccessivo dei muscoli causato da un disallineamento dei denti dell’arcata superiore e inferiore o da mancanza di denti, stress emotivo, traumi a testa o collo o mal di denti. Il dolore che viene calmato da miorilassanti per mandibola può essere causato anche dal voler aprire la mascella in modo eccessivo o dal serrare o digrignare i denti durante il sonno. I miorilassanti per mandibola possono essere molto utili anche in caso di artrite dell’articolazione temporo-mandibolare. Questo disturbo può essere provocato da osteoartrite, artrite reumatoide, artrite infettiva o lesioni che causano sanguinamento.

Miorilassanti per mandibola e altri trattamenti

Tra le terapie utilizzate per questo genere di problemi abbiamo la terapia con bite e antidolorifici, fisioterapia, intervento chirurgico o, appunto, miorilassanti per mandibola o tossina botulinica. La terapia varia in modo considerevole a seconda della causa e i due trattamenti più comuni sono l’applicazione di un bite e terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei. L’utilizzo di bite di solito rappresenta il trattamento ideale per il dolore e la tensione muscolare. Le persone consapevoli di digrignare i denti devono giocoforza cercare di correre ai ripari se non vogliono danneggiare i loro denti con lo sfregamento notturno continuo. Il bite riduce molto il digrignamento e consente ai muscoli della mascella di rilassarsi e previene il danno ai denti sottoposti a eccessivo stress durante il digrignamento. Non va poi sottovalutata nemmeno la farmacologia e quindi torniamo ai miorilassanti per mandibola per alleviare la tensione. Attenzione però perché i miorilassanti per mandibola non sono risolutivi e vengono quasi sempre sconsigliati nelle persone anziane. Inoltre i miorilassanti per mandibola sono prescrivibili soprattutto per breve periodo, per la precisione per non più di un mese.

Analgesici come aspirina o altri FANS servono ad alleviare il dolore e i dentisti solitamente tendono a evitare la prescrizione di analgesici oppiacei in quanto il trattamento potrebbe essere prolungato e questi farmaci potrebbero causare dipendenza. In alcuni casi oltre ai miorilassanti per mandibola i dentisti consigliano anche dei sedativi ma questi dovranno essere usati solo per periodi molto brevi e in caso di disturbi del sonno causati dal dolore. Inoltre negli ultimi tempi l’iniezione nel muscolo di tossina botulinica serve ad alleviare gli spasmi muscolari. Solitamente i risultati arrivano in meno di tre mesi e molti pazienti tendono a migliorare anche senza terapia entro 2-3 anni.
Miorilassanti per mandibola