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Osso alveolare

Osso alveolare
I processi alveolari fanno parte delle ossa mascellari superiori e inferiori. I processi alveolari corrispondono alle porzioni delle ossa mascellari che circondano e contengono gli alveoli dentali (cavità coniche che ospitano le radici degli elementi dentali). L’osso alveolare è quella porzione di osso mascellare all’interno del quale si inseriscono i denti. Non solo, l’osso alveolare, assieme alla gengiva, al cemento e al legamento parodontale forma quello che in odontoiatria viene conosciuto come parodonto, ovvero un complesso di tessuti che svolgono la funzione di sostegno e collegamento dei denti alle ossa mascellari. Ma quindi che cos’è l’osso alveolare? L’osso alveolare è composto da una parte organica e da una inorganica. La prima, più morbida, è costituita da fibre di collagene. La seconda, più dura, da idrossido di calcio. L’osso alveolare viene sottoposto a un processo continuo di rimodellamento a causa di cellule che sono dette osteoclasti e osteoblasti e che si attivano in caso di stimoli che provengono dall’esterno e possono alterare spessare e densità ossea.

Osso alveolare anatomia

Il tessuto osseo è costituito da cellule osteoprogenitrici, osteoblasti, osteociti, osteoclasti e cellule del confine osseo. Inoltre circa il 90% della matrice organica è costituita da collagene di tipo I, III e IV. Ha l'8% di glicoproteine (osteopontina, osteonectina, sialoproteina ossea e proteina morfogenetica ossea) e il 2% di enzimi (fosfatasi alcalina, collagenasi, ecc.). Non solo, il tessuto osseo contiene il 60% di sostanze minerali (80% di cristalli di idrossiapatite, 15% di carbonato di calcio e 5% di sali minerali) che forniscono durezza, 20% di acqua e 20% di componente organico che forniscono elasticità. La sua durezza è inferiore a quella della dentina e paragonabile a quella del cemento. I bordi alveolari dell’osso alveolare seguono la curvatura delle arcate dentali formando le pareti degli alveoli dentali. Questi alveoli possono essere semplici o composti, con 2 o 3 partizioni interne, a seconda che siano occupati da denti singoli, bi o triradicolari. In ogni alveolo troviamo tavoli alveolari liberi (vestibolari, palatali o linguali) che hanno una faccia alveolare e una faccia libera. Ci sono poi i setti alveolari che presentano una quantità abbondante di tessuto osseo spongioso rivestito da due cortecce parodontiche compatte.

Osso alveolare e struttura istologica

La lamina parodontica compatta del processo alveolare ha origine parodontica (cresce per apposizione dalle regioni osteogenetiche del legamento parodontale) e midollare (si forma a spese degli osteoblasti del tessuto midollare adiacente). La lamina periostale compatta ha origine periostale e midollare. Il compatto di origine parodontale è chiamato lamina dura ed è costituito da un tessuto osseo laminare, le cui lamelle corrono parallele alla superficie alveolare. È attraversata da numerose fibre del legamento parodontale chiamate fibre di Sharpey. È perforata da più foramine chiamate dotti di Volkmann, attraverso le quali i vasi ei nervi passano da e verso il legamento parodontale. Il tessuto osseo midollare nei setti alveolari e nei tavoli è un tessuto composto da trabecole, speculi e spazi midollari. Le trabecole sono rivestite da endosite e composte da tessuto osseo laminare con sottili fibre di collagene, sebbene quelle più larghe possano contenere il sistema Haversiano.

Vascolarizzazione e innervazione dell’osso alveolare

L’apporto di sangue dell’osso alveolare proviene dai processi della mascella superiore e inferiore. Le arterie intratabicali scorrono dritte attraverso i setti alveolari. Le arterie perforanti che sono i suoi rami terminali passano attraverso i dotti di Volkmann e passano al legamento parodontale. Vene, vasi linfatici e nervi passano attraverso questi condotti dal legamento. Le mascelle iniziano il loro sviluppo intorno alla settima settimana di vita intrauterina. In entrambe le mascelle si forma un foglio osseo esterno che prosegue in uno interno, lasciando tra di loro un solco che contiene i germi dentali e che si apre verso la superficie vestibolare. Lo stimolo per la formazione dei bordi alveolari è fornito dalla crescita dei denti. La parete ossea degli alveoli inizia il suo sviluppo quando la corona è completata e inizia la crescita delle radici. Gli osteoblasti, attraverso un processo di ossificazione intramebrano, originano trabecole osteoidi che successivamente si calcificano. Le aree mesenchimali che rimangono tra le trabecole ossee si differenziano successivamente in midollo osseo. Una volta che le trabecole alveolari sono disposte in una rete elaborata e raggiungono un certo spessore, l'apposizione periferica provoca la formazione di strati superficiali di tessuto osseo compatto. Nella sua formazione sono presenti cellule osteoprogenitrici osteoblastiche che depositano la matrice ossea e inducono calcificazioni, osteoclasti che partecipano al riassorbimento osseo e osteociti che rimangono inclusi nella matrice mineralizzata.

Durante il periodo di sostituzione dei denti primari con i denti secondari, i bordi alveolari dei denti decidui vengono riassorbiti e ne nascono di nuovi per accogliere le radici dei denti permanenti. Infine, parlando di osso alveolare, bisogna dire che ci sono diverse patologie che possono colpirlo tra cui la parodontite. Questa patologia provoca la distruzione delle fibre del legamento parodontale e la demineralizzazione dell’osso alveolare con tanto di scomparsa della parte inorganica.
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