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Quante radici ha il dente del giudizio

Quante radici ha il dente del giudizio
I denti del giudizio sono dei denti che fanno la loro comparsa nel cavo orale del paziente verso i 17-18 anni. Prima di parlare di quante radici ha il dente del giudizio occorre fare prima un po' di chiarezza su questa tipologia di denti. I denti del giudizio si suddividono in denti del giudizio ritenuti, denti del giudizio inclusi o totalmente inclusi. I denti del giudizio ritenuti sono dei denti in cui l’eruzione del dente no avviene in tempi fisiologici ma in cui la radice non ancora formata lascia una possibilità di eruzione. Con i denti del giudizio inclusi abbiamo dei denti con radice ormai completamente formata ma che non sono riusciti a uscire. Questi denti possono essere parzialmente inclusi nei casi in cui, pur non avendo completato lo sviluppo, la corona è visibile nella cavità orale. Abbiamo infine dei denti del giudizio totalmente inclusi quando il dente resta del tutto coperto dal tessuto molle o dall’osso. In molti casi il dentista provvede a estrarre il dente del giudizio tra i 16 e i 25 anni. In questo periodo abbiamo un dente del giudizio senza radice e la sua estrazione viene definita germectomia. Ma il dente del giudizio quante radici ha? Cerchiamo di rispondere a questa e ad altre domande sui terzi molari e sui rischi relativi alle radici del dente.

Dente del giudizio 3 radici: cosa sapere

Domandarsi quante radici ha il dente del giudizio è cosa comune ma dobbiamo parlare prima dei rischi che sono collegati all’estrazione del dente del giudizio incluso. Con il dente del giudizio incluso abbiamo la radice che si trova molto vicino al nervo alveolare. Si tratta di un rischio potenziale in quanto durante l’estrazione il nervo alveolare potrebbe essere danneggiato da frese che vengono utilizzate per separare il dente o per la rimozione dell’osso. I disturbi più comuni che riguardano i denti del giudizio solitamente riguardano la loro posizione scomoda e il poco spazio a disposizione nel cavo orale. Spesso i terzi molari si trovano in difficoltà a crescere nel modo giusto e questo indipendentemente da quante radici ha il dente del giudizio. Un terzo molare completamente incluso potrebbe diventare pericoloso per la salute orale quando il molare, inglobato nell’osso, si continua a sviluppare. In questo caso sapere quante radici ha il dente del giudizio è importante in quanto le radici possono crescere vicino al nervo mandibolare rischiando di provocare nevralgie e di rendere complesso un intervento di rimozione del dente.

Quante radici ha il dente del giudizio? Possibili problemi

La corretta eruzione dei terzi molari è possibile e dipende dalla fase in cui si possono avvertire dei fastidi determinati da arrossamento e dolori che si risolveranno quando il dente troverà il suo posto nella corretta occlusione. Non raramente questo fenomeno viene però alterato in quanto subentrano alcuni problemi, vedi l’inclinazione del dente all’interno dell’osso della mandibola che lo accoglie e che lo porta a urtarsi con le radici del secondo molare senza riuscire a rompere. L’inclusione ossea parziale o totale del dente è quindi la condizione più comune che i dentisti si trovano a fronteggiare. Sapere quante radici ha il dente del giudizio è importante anche perché spesso intorno al dente del giudizio si possono sviluppare delle cisti anche di grandi dimensioni che possono consumare l’osso fino alle radici del secondo molare. In questi casi il dentista consiglia sempre di procedere quanto prima con l’estrazione chirurgica del dente del giudizio. L’estrazione del dente del giudizio è comunque un intervento chirurgico come gli altri. Uno dei rischi deriva dal rapporto tra le radici del dente del giudizio in inclusione ossea e il nervo che passa all’interno della mandibola. Stiamo parlando del nervo alveolare inferiore, un nervo che serve a dare sensibilità a denti, gengive e labbra. L’estrazione chirurgica in molti casi potrebbe causare un danno di sensibilità.

Quante radici ha il dente del giudizio? Tutti le info sui vari denti

La radice è la parte del dente non visibile in quanto presente all'interno dell’osso che deve sostenere il dente. A seconda dei denti a cui si fa riferimento è possibile evidenziare un numero diverso di radici. Prendiamo ad esempio i canini e gli incisivi, questi sono caratterizzati dalla presenza di una sola radice, come nel caso dei premolari inferiori, al contrario dei premolari superiori che invece ne hanno una o due. Per quanto riguarda i molari invece, possiamo dire che quelli inferiori presentano ben due radici, mentre quelli superiori ne hanno tre. In alcuni casi è anche possibile trovare delle radici dei denti che per qualche raggione si fondono insieme. E' comunque utile sapere che ogni dente è costituito almeno da una radice, dalla corona e dal colletto. La radice dentale ha una lunghezza maggiore rispetto alla corona e culmina in quello che viene chiamato come apice radicolare. Parlando dell'anatomia del dente e, nello specifico, della radice, possiamo dire che la sua parte interna è costituita dalla dentina, la sua parte esterna invece dal cemento dentale. Inoltre, all'interno della radice dei denti si trovano i canali reticolari contenenti la polpa. Quest'ultima, giungendo all’apice radicolare, si collega con nervi e vasi sanguigni assicurando il giusto nutrimento al dente.
Quante radici ha il dente del giudizio