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Piccole carie occlusali

Piccole carie occlusali
La carie occlusale moderata è la prima a produrre alterazioni radiologiche specifiche, consentendo di confermarne la presenza. Radiologicamente questa tipologia di carie è un’area radiotrasparente sottile, irregolare, a base larga nella dentina con poco o nessun cambiamento nello smalto. La carie occlusale moderata si estende lungo il confine dentina-amelo (il confine tra smalto e dentina) ed è vista come una linea radiotrasparente. Sebbene la radiografia possa fornire la prima indicazione di carie occlusale, l'esame clinico ne rivela una maggiore estensione. Le piccole carie occlusali sono delle carie che si tendono a presentare nelle fessure delle superfici masticatorie dei denti posteriori. Man mano che il processo carioso si diffonde, l'area radiotrasparente si estende sotto lo smalto e verso la polpa secondo uno schema sferico. Le lesioni occlusali gravi sono facilmente visibili agli esami radiografici.

Carie superficie occlusale: di che si tratta

Le piccole carie occlusali tendono a presentarsi nelle fessure delle superfici masticatorie dei denti posteriori. Sono carie che si possono presentare sulle aree dei denti posteriori che sono difficili da raggiungere durante lo spazzolamento. Di conseguenza nei solchi e nei denti potrebbero accumularsi batteri che causano la carie. Se vengono lasciati sui denti, questi batteri secernano degli acidi che danneggiano la superficie dentale e causano la formazione di carie. Ci sono diversi trattamenti disponibili per risolvere il problema delle piccole carie occlusali. Il dentista è la figura professionale di riferimento per ottenere consigli nello scegliere il trattamento migliore a seconda delle situazioni. Chiaramente per capire come trattare le piccole carie occlusali il dentista dovrà valutare il livello di gravità della carie.

Piccole carie occlusali: come trattarle con le otturazioni

Uno dei modi più diffusi ed efficaci per quanto riguarda il trattamento delle piccole carie occlusali sono le otturazioni. Quando si subisce una otturazione il dentista perfora il dente affetto, rimuove i tessuti cariati all’interno e completa il trattamento riempiendo lo spazio perforato con apposito materiale che ripristina la forza della struttura dentale. Molte otturazioni vengono realizzate utilizzando una resina composita ma possono essere utilizzati anche degli altri materiali. E’ anche possibile realizzare una otturazione delle piccole carie occlusali utilizzando materiali più resistenti come oro e argento. Se parliamo invece delle carie tra i denti il dentista potrà scegliere un’opzione esteticamente migliore applicando direttamente una resina composita sui denti visibili.

Carie superficie occlusale: corone e canalizzazioni

Non ci sono comunque solo piccole carie occlusali. Per i casi più difficili di carie dentale, ovvero quando ad esempio si è persa troppa struttura dentale, il dentista potrebbe ricorrere alle corone. A volte un dente infetto avrà necessità di ampie otturazioni che però potrebbero anche esporre i denti a fratture. Se la carie danneggia il dente ecco che il dentista dovrà proporre una canalizzazione. Se la carie dentale si sviluppa attraverso lo smalto protettivo del dente si stabilisce intorno alla dentina e alla polpa del dente. Una volta che la carie è penetrata nella dentina potrebbe danneggiare i nervi all’interno della radice dentale rendendo così necessaria una devitalizzazione per risolvere il problema. Durante la devitalizzazione il dentista dovrà estrarre il nervo e il tessuto circostante di vasi sanguigni danneggiati e riempire l’area con del sigillante endodontico.

Le diverse tipologie di carie

Le piccole carie occlusali interessano la parte masticante del dente, ovvero la parte più semplice da scovare in quanto è anche la più visibile. La carie occlusale è anche la più frequente in quanto riguarda la parte del dente maggiormente esposta in quanto viene utilizzata ogni volta che si sminuzza il cibo. Oltre alle piccole carie occlusali abbiamo anche la carie cervicale che si forma nella parte del dente più vicina alla gengiva. Questa carie è spesso associata a situazioni di demineralizzazioni dello smalto o a una scarsa igiene orale. La carie interdentale è invece quella carie che si sviluppa tra un dente e l’altro. Si tratta di una infezione che colpisce la superficie interprossimale, ovvero la parete di un dente che confina con un altro dente vicino. Si può prevenire la carie interdentale utilizzando il filo interdentale. Questa è decisamente una tipologia di carie molto più insidiosa rispetto alle piccole carie occlusali.

La carie secca invece intacca lo smalto in modo molto superficiale senza però interessare dentina o polpa del dente. Infine abbiamo la carie da biberon che colpisce bambini piccoli e la carie senile che colpisce le persone più anziane e quelle che soffrono di recessione gengivale. Quando la gengiva si ritira scopre una parte di radice che si espone all’ambiente orale e crea una zona facilmente soggetta i processi cariogeno. Tale tipologia di carie non può essere sottoposta facilmente a un trattamento conservativo e quindi bisognerà procedere quanto prima con l’estrazione del dente. Se i trattamenti precedenti non riescono a risolvere il problema il dentista dovrà valutare di ricorrere all’estrazione del dente, ma solo se la distruzione dei tessuti comporta anche una infezione della mandibola. Ma quanto costa otturazione per piccola carie occlusale? Il costo semplice si aggira sugli 80-90 euro ma può arrivare anche a 250-300 euro nei casi più complessi.
Piccole carie occlusali