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Ponte dentale dolore

Ponte dentale dolore
Gli interventi di implantologia a carico immediato stanno diventando meno invasivi, quindi il recupero è molto più veloce e praticamente senza alcun disagio. Pertanto, oggi possiamo dire che un ponte dentale non causa quasi mai dolore, né durante il posizionamento né dopo. Ma è chiaro che questa affermazione non può essere generalizzata a tutti i pazienti. Per cominciare, il sentire dolore dopo il ponte dentale dipenderà anche dalla complessità dell’intervento e ogni caso non è mai uguale all’altro. Parlando di ponte dentale dolore e fastidio dovrebbero scomparire molto rapidamente, meglio comunque sempre confrontarsi con il dentista.

Ponte dentale dolore: le cause

Il dolore postoperatorio, che possiamo notare quando scompare l'effetto anestetico, è molto individuale e soggettivo. Dipende da fattori come la precedente esperienza di dolore, soglia del dolore e così via. Il professionista che esegue il trattamento dovrà indicare una linea guida appropriata per ciascun paziente e tipo di intervento, in modo che i giorni successivi passino nel modo più morbido possibile. Sebbene, insistiamo, è vero che un intervento chirurgico con impianti dentali dovrebbe essere completamente indolore, a volte e per vari motivi il paziente può provare una spiacevole sensazione di disagio, a causa di infezioni precedenti o della diminuzione dell'effetto analgesico. In caso di dolore da ponte dentale reso possibile anche dalla durata prevista dell’intervento, il consiglio è quello di procedere con una sedazione endovenosa. In questo modo il paziente non sentirà alcun disagio o dolore durante l’intervento e sarà anche rilassato. Qualora invece il dolore da ponte dentale si presentasse giorni o mesi dopo l’intervento, allora bisognerà considerare delle altre possibili cause. In ogni caso, come regola generale, se un antidolorifico non dovesse essere sufficiente a superare il dolore, allora vorrà dire che il problema sarà di diversa natura.

Ponte dentale dolore: quando considerarlo normale?

Come abbiamo detto, gli interventi attuali sono minimamente invasivi: l'incisione gengivale è talvolta inesistente, quindi c'è pochissima infiammazione o sanguinamento. I sintomi che possono apparire e che sarebbero considerati normali sono quelli di una leggera infiammazione che potrà essere controllata anche solo applicando del ghiaccio all’esterno del viso. Qualora l’infiammazione dovesse provocare ulteriore disagio allora sarà opportuno prendere un antinfiammatorio o un analgesico, ma solo se prescritti dal dentista. In caso di dolore daponte dentale accompagnato anche da sanguinamento entro 48 ore dall’intervento bisognerà applicare una garza con una pressione leggera sulla gengiva fino a far cessare il sanguinamento. In alcuni casi, potrebbe comparire febbre anche entro 72 ore dall'intervento. Puoi prendere un paracetamolo e la febbre dovrebbe diminuire entro 24 ore.

Quali sintomi non sono considerati normali?

In alcuni casi possono comparire sintomi non comuni negli interventi di implantologia. Se hai uno di questi sintomi, vai dal tuo dentista o chiedi una seconda opinione. Ad esempio un po' di dolore per il ponte dentale potrebbe anche essere normale ma un eccessivo sanguinamento dovrebbe subito accendere un campanello d’allarme. Stessa cosa se la febbre non si attenua anche dopo l’assunzione di un antipiretico. Qualora l’impianto dentale dovesse muoversi e il dolore dovesse farsi insopportabile allora bisognerà subito contattare il dentista. Anche la ritrazione della gengiva, o una gengiva sanguinante o di colore bianco-giallastro non sarà un sintomo normale. Se sono passati mesi dall'intervento e dall'impianto ma si percepisce una sensazione di disagio allora sarà ugualmente importante contattare il dentista per via del dolore sotto il ponte dentale.

Ponte dentale dolore: perché succede?

Esistono diverse cause che possono causare complicazioni, sebbene la maggior parte sia facilmente prevedibile o prevenibile. Ma cosa dovrebbe essere preso in considerazione? Alcune malattie, come il diabete o la parodontite, possono influire sul successo dell'impianto. È molto importante che il tuo dentista faccia una revisione approfondita e abbia tutte le informazioni relative alla tua salute. Dovranno essere considerati anche problemi derivati dal metabolismo osseo, come una bassa concentrazione di vitamina D nel sangue o farmaci come i bifosfonati. In questo modo sarà possibile ridurre al minimo la possibilità didolore ponte dentale. Le persone comunque hanno soglie di sensibilità diverse e non sempre il dolore è correlato al ponte dentale, anche per questo sarà importante la diagnosi dello specialista.

Anche la qualità è importante. Per questo sarebbe importante chiedere al dentista informazioni dettagliate sui materiali dell’impianto. Non dimenticare che anche l'esperienza e l'abilità dello specialista che esegue l'intervento influenzano in modo decisivo il risultato. Inoltre, per garantire il successo dell'intervento, ti consigliamo di seguire alcuni suggerimenti su come prendersi cura dei tuoi impianti dentali durante il periodo postoperatorio. Il sopravvenire di una sensazione di dolore al ponte dentale successivo al suo ancoramento è purtroppo un fenomeno possibile anche se il dolore dovrebbe scomparire entro poco tempo. L’adattamento del ponte ai denti dovrebbe durare solo qualche giorno ed è quindi del tutto normale che il paziente senta un lieve fastidio dovuto alla presenza nella cavità orale di un corpo estraneo. Dopo alcuni giorni il dolore dovrebbe scomparire da sé e, se così non fosse, sarà necessario contattare il dentista. Dopo un intervento per l'inserimento di ponte dentale dolore e fastidio sono abbastanza frequenti ma dovranno sparire rapidamente. Qualora dovesse presentarsi invece un dolore improvviso questo potrebbe essere dovuto a una infezione causata magari da una esecuzione non ottimale dell’intervento da parte del dentista.
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