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Bolle in bocca

Bolle in bocca
Le bolle in bocca, anche dette afte, sono delle lesioni che riguardano la mucosa orale. Curare una bolla in bocca non è difficile e ti basteranno circa cinque giorni con i giusti trattamenti, attento però perché si tratta di un fastidio che può tornare facilmente. Si tratta di ulcere poco profonde che sono circondate da un alone arrossato e possono essere anche molto fastidiose. Le bolle in bocca hanno un diametro che va dai 2 ai 5 millimetri e si localizzano in prevalenza soprattutto sulla lingua, sulle gengive e sul palato in generale. Le bolle in bocca comunque non sono infettive ma non dovresti prenderle sottogamba. Inoltre qualora dovessero presentarsi con una certa regolarità potrebbe trattarsi di una stomatite aftosa recidivante.

Bolle in bocca: le cause

Purtroppo sono svariate le cause dell’insorgere di afte e bolle in bocca, si va dalle cause di tipo psicosomatico fino a quelle di tipo allergico, senza trascurare la causa autoimmune o quella infettiva e genetica. Potrebbe anche capitare che le bolle in bocca si presentino come conseguenza di traumi o di erosioni causate, ad esempio, da un utilizzo errato dello spazzolino quando si fa l’igiene orale quotidiana. Anche chi assume troppo poco ferro o consuma troppo alcol potrebbe causare l’insorgenza di afte e bolle in bocca. Riassumendo quindi tra le cause delle bolle in bocca dobbiamo citare l’uso di tabacchi, l’abuso di alcol, la presenza di patologie sistemiche o di stomatite aftosa ricorrente. Molte persone inoltre hanno delle bolle in bocca causate da lesioni o irritazioni da alimenti. L’importante è non sottovalutare la comparsa di afte e bolle in bocca e fare riferimento al proprio dentista o farmacista per cominciare prima possibile i giusti trattamenti. Anche se molti tendono a sottovalutarlo una delle possibili cause di insorgenza di bolle in bocca è lo stress. Meglio quindi non sottovalutare l’accumulo di stress e correre ai ripari se si corre il rischio di soffrire periodicamente di questo problema. Tra le altre cause che possono provocare le bolle in bocca ci sono la celiachia, il morbo di Chron, e il morbo di Behcet.

Bolle in bocca: i sintomi

Quando si soffre di bolle in bocca non si passa un bel periodo e persino l’alimentazione quotidiana può diventare un momento doloroso. All’inizio i sintomi delle bolle in bocca comprendono una sensazione generale di fastidio accompagnata da bruciore localizzato. Dopo qualche giorno si noterà la formazione di una piccola ulcera che, al tatto, provoca un dolore molto intenso. In alcuni casi alla comparsa delle bolle in bocca potrebbe accompagnarsi anche una difficoltà di deglutizione e un gonfiore dei linfonodi laterocervicali. Si potrebbe provare a prevenire la comparsa di afte e bolle in bocca prestando la massima attenzione all’igiene orale quotidiana e sostituendo lo spazzolino con uno a setole morbide. Anche evitare cibi acidi o piccanti come noci, spezie e ananas potrebbe aiutare a prevenire l’insorgenza di bolle in bocca. Il consiglio è quello di bere sempre in abbondanza, mangiare molta frutta e curare l’igiene orale anche se si portano protesi o apparecchi.

Come curare bolle in bocca

Chi soffre periodicamente di bolle in bocca deve sapere che attualmente esistono tutta una serie di trattamenti che possono servire ad alleviare i sintomi e a velocizzare la cicatrizzazione delle lesioni. Si potrebbe ad esempio ricorrere ad acido ialuronico gel, a collutori contenenti antinfiammatori o a base di clorexidina oppure a cerotti a base di aloe vera dalla forte azione antisettica. Chiaramente la scelta del giusto trattamento dovrà essere operata tenendo conto della dimensione dell’afta, della frequenza e delle necessità di ciascuno. Per capire come curare una bolla in bocca potrebbe essere una buona idea evitare bevande calde, alcol e fumo ed evitare qualsiasi alimento che possa provocare irritazione in bocca come spezie, peperoncino, aceto o agrumi. Sarebbe anche opportuno assumere dei probiotici così da rafforzare il sistema immunitario e prestare sempre la massima cura nell’igiene orale quotidiana. In alcuni casi si potrà anche assumere integratori su prescrizione medica di vitamina B.

Proprio la carenza di questa vitamina infatti sembra favorire la formazione di bolle in bocca e afte. Molti dentisti e medici consigliano anche di assumere propoli per via delle sue proprietà antinfiammatorie e anestetiche e ghiaccio in quanto il freddo riesce a ridurre subito dolore e infiammazione. Anche assumere liquirizia potrebbe aiutare a scopo antinfiammatorio ma, lo ricordiamo, se dopo circa cinque giorni l’afta dovesse persistere il consiglio è quello di contattare il proprio dentista.

Una volta compreso come curare bolle in bocca si potrà stare relativamente tranquilli in quanto le afte di per sé sono benigne. Potrebbero essere associate a malattie sistemiche o, in alcuni casi, confuse con lesioni del cavo orale. Si dovrebbe andare dal dentista solo quando le bolle in bocca sono troppo grandi o se si evidenziando anche segnali infezioni in tutta l’area coinvolta. Una visita dello specialista potrebbe essere la scelta giusta anche se l’afta non si cicatrizza entro tre settimane dalla sua insorgenza.
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