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Osteite dentaria

Osteite dentaria
Solitamente quando si parla di osteite dentaria si allude a un processo di tipo infiammatorio che colpisce il tessuto osseo. Questo processo può avere diverse cause che vanno da quella microbica a quella micotica e solo il dentista sarà in grado di fare la giusta diagnosi dopo una visita accurata. Più spesso si sente parlare in ambito dentario di alveolite dentale, ovvero una infiammazione acuta dell’alveolo dove si trovano le radici dei nostri denti. L’osteite dentale alveolare si verifica solitamente a seguito di una estrazione dentaria, per quanto si tratti di una complicazione relativamente rara che si verifica solo nel 2% dei casi. La riscontriamo soprattutto quando si parla di estrazioni di denti già gravemente compromessi da processi patologici, cosa che potrebbe accadere in presenza di pulpite, granuloma o carie profonda.

Osteite dentale sintomi

Con l’osteite dentale alveolare è importante riuscire a riconoscere i primi sintomi. L’alveolite infatti non è una condizione molto grave ma potrebbe risultare parecchio fastidiosa e ritardare la guarigione in quanto questa infiammazione, se non curata, potrebbe durare anche per settimane. I sintomi dell’osteite dentale alveolare solitamente si palesano dopo qualche giorno dall’estrazione. Nei primi giorni dopo l’estrazione solitamente i pazienti parlano di uno stato d disagio persistente che però tende a scemare in modo progressivo. Con l’osteite dentaria alveolare dopo circa 3-4 giorni il dolore si intensificherà per poi irradiarsi sempre di più verso le zone più vicine all’alveolo interessato. Non solo, potrebbero anche riguardare le branche del nervo trigemino. Il quadro clinico dell’osteite dentaria alveolare comprende un dolore anche intenso che si accompagna spesso e volentieri ad alitosi e gonfiore dei linfonodi regionali. Inoltre non è insolito che l’indolenzimento si irradi poi a tutta l’area angolare della mandibola. Quando si soffre di osteite dentaria alveolare l’alveolo sembra vuoto e di colore grigiastro e può essere occupato da residui alimentari. Il dolore potrebbe aumentare durante la masticazione diventando insopportabile e irradiandosi anche a orecchie e collo. In alcuni casi oltre ai sintomi già elencati abbiamo anche febbre, ingrossamento dei linfonodi sottomandibolari, dolore al collo e dolore all’orecchio.

Osteite dentale alveolare: le cause

Tra le cause dell’osteite dentale alveolare possiamo citare il fumo, la presenza di infezioni e quindi la cattiva igiene orale, un trauma chirurgico oppure terapie farmacologiche. Dopo circa 3 giorni l’infiammazione da osteite dentaria alveolare diventerà più intenso accompagnandosi anche con gonfiore dei linfonodi. A quanto si sa la causa principale di osteite dentale alveolare è il fumo poiché aumenta l’incidenza di questa patologia. La nicotina infatti agisce da agente ischemizzante riducendo la disponibilità di ossigeno necessario ai tessuti per guarire. Anche anticoncezionali orali e vasocostrittori potrebbero giocare un ruolo nell’insorgenza dell’osteite dentaria alveolare. Spesso l’infiammazione di un alveolo dentale insorge dopo l’estrazione e questa complicanza per fortuna non è molto frequente. Spesso una osteite dentaria alveolare si sviluppa a seguito di una estrazione e dipenderà dalla gravità della stessa. In caso di interventi dentali complessi aumenterà quindi di conseguenza anche la percentuale di rischio circa l’osteite dentale alveolare. E’ il caso ad esempio di estrazione di denti inclusi che non sono in grado di erompere per la gengiva o denti mal posizionati.

Osteite dente cura

L’alveolite dentale prevede solitamente un trattamento locale che potrebbe anche essere associato all’assunzione di antibiotici e antinfiammatori. Non solo, il dentista consiglia anche di fare sciacqui con collutori a base di clorexidina e potrebbe posizionare una garza intralveolare sterile con sostanze analgesiche. Dopo l’estrazione di un dente l’alveolo è la cavità ossea che residua e questa parte può essere esposta alle infezioni. Solo il dentista comunque potrà dare i giusti consigli per curare rapidamente questo problema che, se trascurato, può allungare di molto i tempi di guarigione e causare non poco disagio. Il trattamento è sintomatico e serve soprattutto a mitigare il fastidio e accelerare la guarigione. Solitamente si consigliano lavaggi con acqua fisiologica per liberarsi da residui alimentari dall’alveolo. Si potrà anche applicare localmente un prodotto all’eugenolo, una essenza che viene ricavata da chiodi di garofano con azione analgesica. Il modo migliore per non avere a che fare con l’osteite dentaria alveolare è puntare sulla prevenzione e quindi seguire alla lettera i consigli del dentista dopo l’estrazione di un dente.

Se vogliamo ridurre il rischio di incorrere in un’alveolite dentale dovremo adottare alcuni accorgimenti come sottoporsi a una seduta di pulizia dentale professionale e fare degli sciacqui con collutori alla clorexidina. Nei giorni precedenti l’estrazione dentale sarà importante non far proliferare la carica batterica nel cavo orale per ridurre il rischio di infezioni. Dopo l’estrazione del dente sarà importante mantenere il tampone di garza sterile medicata sulla lesione così da aiutare la formazione del coagulo di sangue. Non si dovranno nemmeno effettuare sciacqui energici per le prime 24 ore e cercare di evitare manovre che rischiano di dislocare il coagulo. Meglio inoltre astenersi dal fumo almeno per 2-3 giorni dopo l’estrazione del dente.
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